MATERIALI UTILIZZATI

Belli i mobili! Ma sappiamo veramente in che materiali sono fatti???

stampa
MATERIALI UTILIZZATI

Ciao ragazzi! Soprattutto quando parliamo di arredamento in generale cerchiamo sempre di dare il nostro giudizio solo facendoci catturare dal punto di vista estetico, insomma da quello che ci trasmette il primo colpo d'occhio guardando il mobile in oggetto...

Ma sappiamo esattamente di che materiali sono fatti???

Dopo avervi descritto i principali materiali utilizzati per un piano di lavoro in cucina, a questo punto vorrei fare un approfondimento invece sui materiali e finiture utilizzati proprio per i mobili, guardando in particolar modo quelli che riguardano i frontali, quindi ante, cassetti e cestoni.

 Per quanto riguarda la cassa, ovvero la struttura interna del mobile, ormai tutte le aziende si sono allineate producendo l’interno completamente in laminato, in varie finiture che possono variare dal semplice colore opaco fino agli effetti tessuto.

Negli spessori tendenzialmente si va sempre dai 18 ai 22 millimetri, discorso a parte invece per quanto riguarda una struttura ad armadio e lì si possono arrivare a dei pannelli addirittura di 35 millimetri.

 Ma il discorso invece cambia per quanto riguarda il vestito dei mobili, ovvero le ante, che è quello che io vedo e tocco tutti i giorni, e devo dire che c’è anche parecchia confusione riguardo a certi termini tecnici che molti venditori e arredatori usano verso il cliente.

Quindi oggi cercherò di spiegarvi esattamente a cosa si riferiscono.

 Eccoci con la prima antina: antina in laminato. Il laminato come abbiamo visto nei piani di lavoro della cucina è un materiale plastico, è facile da pulire, idrorepellente e anche il più economico e posso usare anche prodotti un po’ più aggressivi.

Possiamo trovarlo in tantissime finiture: dall’effetto materico, tipo cemento, all’effetto legno, fino alla tinta opaca, come in questo caso, o lucida.

Inizialmente era considerato un materiale “povero”, perchè il bordo incollato sul perimetro dell’anta era troppo evidente;

al giorno d’oggi invece aziende come Scavolini hanno investito milioni di euro in macchinari in grado di fare una bordatura al laser, una bordatura quindi a prova di qualsiasi occhio critico ma soprattutto a prova di qualsiasi infiltratura di acqua o di vapore.

 Poi troviamo il polimerico: il polimerico è un materiale assolutamente da evitare. Spesso è presente in vecchi mobili, dove la forma dell’antina è a saponetta. Perchè da evitare?

Perchè essendo un materiale lavorato a caldo, sottoposto a calore, quindi soprattutto vicino a forni e lavastoviglie, tende a scollarsi.

 Eccoci finalmente al famoso laccato. Il laccato non è altro che un’anta verniciata, con la macchina diciamo. Quindi con una vastità di finiture infinite da poter personalizzare la vostra casa.

In questo caso non c’è più nessuna necessità di dover incollare un bordo perimetrale, di conseguenza il pregio del laccato è che ho uniformità di colore e al tatto su tutte le superfici dell’anta.

Volevo solo sottolineare una cosa: molti di voi quando sentono parlare di laccato si riferiscono sempre al lucido, invece no! Il laccato esiste anche opaco. Ricordiamo però che essendo quindi una vernice non posso permettermi di pulire l’antina con dei prodotti troppo aggressivi.

 Un altro materiale ancora è l’impiallacciato; sì, finalmente parliamo di legno, vero legno, ma attenzione! Non per l’intero spessore dell’anta, come nel laminato viene applicato uno strato più o meno di dieci decimi di millimetro di legno incollato al truciolare.

 E finalmente il legno massello: come potete vedere il legno massello si utilizza per fare ante o a telaio o a dogate, soprattutto nelle cucine classiche.

Viene sempre comunque trattato con vernici e tinte apposta in grado di resistere all’usura quotidiana in quello che è l’ambiente cucina, ma rimane comunque un materiale più delicato di altri, soprattutto per quanto riguarda l’assorbimento e la normale ossidazione dovuta alla luce dopo vari anni.

 Ed ecco l’ultimo dei principali materiali utilizzati per i frontali: il vetro. Tra tutti è sicuramente il più ecologico e il più igienico, sempre temperato, di conseguenza molto resistente e sicuro.

Anche lui lo possiamo trovare in varie versioni: satinato, trasparente, in laccato lucido o anche laccato opaco, e solitamente viene inserito nelle ante tramite un telaio in alluminio oppure come in questo caso, come potete vedere, direttamente incollato su un’anta in laminato.

 Grazie per avermi seguito anche oggi, spero di esservi stato utile, ci vediamo al prossimo video, ciao ciao!

Pubblicata il: 16/05/2019

Registrati alla newsletter

Registrandovi riceverete via e-mail le nostre comunicazioni periodiche.
Informativa Privacy - Disclaim
Ai sensi del Regolamento UE 679/2016, desideriamo informarLa che i dati personali da Lei volontariamente forniti per l'attivazione dei servizi richiesti saranno trattati, da parte nostra, adottando le misure idonee a garantirne la sicurezza e la riservatezza, nel rispetto della normativa sopra richiamata.
powered by Infonet Srl Piacenza
- A +